Scrivo ora su FaceBook…

Renzi: “Vi ringrazio di aver accettato l’invito alla consultazione. Per quello che ci riguarda non vi chiediamo alcun accordo vecchio stile, non siamo a chiedervi la fiducia”

Grillo: “Mi stai spiazzando con questa estrema gentilezza, che non mi chiedi nulla… allora perché siamo venuti?”

Grillo: “Cosa c’è… cosa c’è? Togliete le microspie” (problemi di microfono)

Grillo: “Sai abbiamo uno che si chiama Fico, alla Rai, che quest’anno aveva un rimborso spese di 30 mila euro per la Vigilanza… Sai quanto ha speso? 183 euro. E secondo me ha fatto una crestina di 2-3 euro”.

Grillo: “Posso interrompere un attimo… perché non sono venuto qui per parlare di programmi, no. Io sono venuto qui per dimostrarti qualcosa in maniera educata, gioiosa, emotiva, appassionante… Ed è la prima volta che mi succede di non dare la fiducia a una persona come te, ma non per quello che sei tu, ma per quello che rappresenti…
Tu rappresenti le banche, i poteri forti. Dici una cosa e la smentisci il giorno dopo. Sei un ragazzo giovane e allo stesso tempo vecchio.
Io ti ho preso molto in giro, se ti sei offeso mi dispiace. Ci siamo fatti delle battute insieme.
Però noi siamo all’opposto vostro. Noi siamo i conservatori. Noi vogliamo l’acqua pubblica, tu la vuoi privatizzare. Vuoi vendere l’Eni, l’Enel, vuoi svendere la nostra sovranità noi la vogliamo mantenere.
Tu parli di Europa: ma l’Europa va cambiata perché si cambia in Europa per cambiare l’Italia”.

Renzi: “Però questo non è il trailer del tuo show,

Grillo: “No, no, questo non è uno show”

Renzi: “Non so se sei in difficoltà con la prevendita…”

Grillo: “(ride) Mi dai una mano, dài, fammi una cortesia”

Renzi: “Questo non è Sanremo”

Grillo: “Poi ti mando degli omaggio… No… il fatto di dire i tuoi programmi… Tu sei una persona non credibile. Quindi qualsiasi cosa dici non è credibile da parte mia e da parte nostra” (Graziano Delrio interrompe)

(Grillo a Delrio) “Tu pensa alla differenziata a Reggio

(Delrio rivendica i buoni risultati della raccolta differenziata a Reggio Emilia e a Firenze)

Grillo: “Benissimo, allora fate i sindaci, siete stati eletti per fare i sindaci, non per fare queste cose… Se io ti do il voto per fare il sindaco, fai il sindaco”

Grillo: “Però io adesso ti sento… Per educazione ti sento…”

Renzi: “Beppe, il gesto che hai fatto è un gesto che rispetto, ti segnalo solo che per i tuoi spettacoli non ho mai chiesto un omaggio, perché sono sempre venuto…”

Grillo: “Li fai tu gli spettacoli in televisione, non li faccio io. Lo sai che ogni volta che giro canale ci sei, e fai la macchietta. Una volta dici ‘mai fare le scarpe a Letta’ e poi è successo quello che è successo… ‘Mai andare al governo senza le elezioni’, poi dici ‘entro il 15 la riforma elettorale’… Non sei più credibile perché rappresenti della gente… che noi siamo gli an… Gli an… I nemici fisici di questa gente qua”.

Renzi: “Tu hai visto ieri che è successo? Due ragazzi si sono uccisi per mancanza di posti di lavoro”

Grillo: “Questa cosa del dolore lascia stare, io ci sono in mezzo… Tu hai una cosa meravigliosa. Tu fai un copia e incolla di cose meravigliose. Tu hai delle idee straordinarie: tu prendi il camper (ma chi te l’avrà detta questa idea bellissima?), tu vai in bicicletta, tu giri con la macchinina, tu vai in mezzo alla gente perché gli dici ‘non ho bisogno della scorta, la mia scorta sono i cittadini’… Ecco: meraviglioso, hai delle idee bellissime”.

Renzi: “Posso parlare un secondo?”

Grillo: “No, io non ti faccio parlare. Io sono venuto a manifestare la mia, la nostra totale indignazione a quello che tu rappresenti, il sistema che rappresenti. A noi non ci interessa, perché noi faremo degli errori, ma siamo coerenti con quello che diciamo. Io, se ho detto ‘non prendiamo soldi’ abbiamo rinunciato a 42 milioni. Tu hai detto ‘risparmiando un miliardo col Senato’. Non è vero, perché il Senato costa 560 milioni, non un miliardo”.
“Ascolta… Poi parli tu… Poi non parlo più… Poi abbiamo rinunciato a metà stipendio, abbiamo fatto un conto per la piccola e media impresa… Non voglio neanche spiegarti il nostro programma perché ce ne hai preso una metà e ti faccio tanti auguri se riesci a metterlo in atto. Però, il fatto che tu non sei più credibile, perché rappresenti De Benedetti, rappresenti gli industriali, rappresenti gente che ha disintegrato questo Paese. Vuoi essere giovane, ma non sei giovane. L’altra volta ti ho sentito dire, per esempio, ‘no, basta andare al bar, fare rinfreschi’. L’hai detto: ‘Non facciamo rinfreschi, questa è una politica nuova’. L’hai detto tu. Benissimo. Quando eri presidente della provincia hai speso 20 milioni in rinfreschi. In cinque anni”

Renzi: “Non è vero, non è vero. Devi stare attento. C’è tutto online”

Grillo: “Io non voglio parlare con te (rivolgendosi a Delrio), voglio parlare con lui (indicando Renzi). Poi io e te (a Delrio) ci mettiamo al bar e ci abbracciamo e parliamo di figli. Io con lui (indicando Renzi) che la nostra stima non ce l’ha. Noi siamo i conservatori. Noi vogliamo l’acqua pubblica, vogliamo la sanità pubblica, vogliamo…”

Renzi: “Beppe, è quello di prima…”

Grillo: “No, no, noi vogliamo la sanità… Tu vuoi fare Tav, grandi lavori, cemento… Non ha neanche un’idea di come potrebbe essere il mondo. Non ce l’hai un’idea. Le rinnovabili non sai neanche cosa sono… Se parliamo di queste cose non sai neanche cosa sono… Ora parli… Allora parliamo di cosa? Ora parli: ti do un minuto però. Non ho tempo per te. Non abbiamo tempo per voi”.

Renzi: “Caspita, non hai tempo… scusami Beppe… però un minuto dammelo!”

Grillo: “No, no… Ma io non sono democratico”.

Renzi: “Scusa: tu mi dai un minuto. Tu sei qui perché il tuo popolo… Tu sei qui…”

Grillo: “Se mi parli di spettacolo ti interrompo… faccio come Gasparri (fa una faccina)”

Renzi: “Sei un incrocio fra Gasparri e la Biancofiore in questo momento (Grillo ride). Mi dài un minuto? Prendo un minuto e poi ci salutiamo, se questo è l’obiettivo. Il minuto te lo dico così: sei qui perché il tuo popolo, sul tuo blog…”

Grillo: “Io non ho popolo”

Renzi: “…Il tuo popolo sul tuo blog ti ha detto che dovevi venire quando tu avevi detto il contrario…”

Grillo: “Il mio popolo tu l’hai offeso dicendo che sono degli squadristi, ricordati…”

Renzi: “…Io in trenta secondi ti dico: noi vogliamo superare le province, il Senato e il titolo V della Costituzione”

Grillo: “Non è vero, non è vero…”
(parlano tutti)

Renzi: “Signori…No, no Beppe… Perdonami… Capisco, capisco… Ragazzi… Ragazzi… stiamo parlando di uno dei più grandi… sta cercando di provocarmi (dice a Delrio riferendosi a Grillo)… Ascolta Beppe, ascolta…”

Grillo: “Non ti sto provocando… Sei un ragazzo, sei un ragazzo… Io c’ho 40 anni di mestiere, se volessi provocarti…”

Renzi: “Io sono uno di quelli che pagava il biglietto per venire ad ascoltarti: ascoltami!”

Grillo: “…Allora… Tu ti sei messo nel tuo loft insieme a un pregiudicato, insieme a Verdini, che è uno della massoneria di Firenze, a fare la legge elettorale… Tu sei una persona buona che rappresenta un potere marcio che noi vogliamo cambiare totalmente…”

Renzi: “Almeno un minuto me lo devi dare…”

Grillo: “Non te lo do più”.

Renzi: “Ah caspiterina! Allora, caro Beppe, se questo…”

Grillo: “Allora io me ne vado, mi alzo e ti dico con gioia, ti comunico che non abbiamo nessun tipo di fiducia in te, assolutamente nessuna fiducia nel tuo sistema. Io non sono più democratico con una persona come te”

Renzi: “Non lo sei mai stato, per cui non è un problema”

Grillo: “Tu bypassi il Parlamento, fate decreti legge, mettete…”

Renzi: “Io faccio decreti legge? Non sono mai entrato in Aula ancora, Beppe, fermati!”

Grillo: “Il tuo sistema… (poi si rivolge a Delrio) dovete informare la gente su che cos’è un decreto, su cosa ci mettono dentro… Nel femminicidio ci mettono la Tav… Allora devi votare tutto insieme… I pacchetti… Sette miliardi e mezzo alle banche… glieli avete dati… il vostro partito”.

Renzi: “Beppe, caro Beppe… C’è fuo… Esci da questo blog Beppe, esci da questo streaming, questo è un luogo dove c’è dolore vero delle persone, smettila su questi temi… c’è bisogno di affrontare le questioni reali”

Grillo: “Quale dolore, quale dolore… È finita caro (si alza)”

Renzi: “È finita, buona giornata, è stato un piacere vederti”

Grillo: “È finita, ciao ciao, è stato un piacere per tutti”

Renzi: “In bocca al lupo (stringe la mano a Grillo)”

Grillo: “Ti do la mano, e spero di vedervi in altre sedi”.

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