Piste Santo Stefano D’Aveto, ecco perché non andarci

Piste Santo Stefano D’Aveto

Cosa vi aspettate da un impianto sciistico che ha tre anni, che ha atteso trent’anni prima di essere costruito?

Io mi aspetto che, almeno nella prima fase, ci sia sprint, voglia di far conoscere il posto, accoglienza, voglia di costruire un progetto, essere competitivi nelle offerte ai clienti… e invece…. nulla di tutto ciò!

prato_cipolla

Vi racconto la mia esperienza, la mia recensione, la mia opinione (2012)

Lo scorso anno (2012) con grande entusiasmo e una buona dose di orgoglio genovese, porto mio figlio (3 anni) a sciare nei nuovi impianti che portano al Prato Cipolla e al Monte Bue.

Per arrivarci bisogna prendere una seggiovia che parte da Santo Stefano D’Aveto.

Decidiamo di andarci senza attrezzature perché, a detta dell’operatore alle risalite della seggiovia, è previsto un servizio direttamente sulle piste.

Il sottoscritto, così come altri genitori, si ritengono soddisfatissimi dell’idea visto che questo rappresenta una comodità non da poco.

Arriviamo sulle piste e iniziano i dolori: gli addetti al servizio rispondono a me e alle altre famiglie: “ma chi ve lo ha detto?”. In poche parole ci fanno passare per scemi.

Il servizio noleggio è presente solo che non sono in grado di soddisfare le richieste. Il noleggio è “presenziato” da una signora che, essendo sola, perde spesso la pazienza, risponde male; tutto il contrario di una gestione accogliente.

Dopo quasi un’ora di attesa saltano fuori degli scii per mio figlio e il maestro.

La ragazza che si occupa della lezione è molto gentile ma evidentemente all’interno di un ingranaggio mal gestito; lamenta di essere confusa visto che tutti la vogliono (altre famiglie hanno atteso a lungo per avere un maestro) ma non può gestire tutte le richieste.

Bella sorpresa è il tapis roulant che permette ai bambini e agli incapaci come me, di prendere dimestichezza con gli sci in una pista molto breve e molto semplice.

tapis_roulant_santo-stefano_daveto

Al termine della lezione decidiamo di andare a mangiare. Il locale (molto carino) è troppo piccolo per ospitare tutti. Inoltre, il signore che prendeva le ordinazioni, scriveva a mano su un block notes impiegando un sacco di tempo prima di rilasciare il foglio delle pietanze.

Baita al Prato Cipolla in inverno

Dopo mezz’ora di coda prendiamo i nostri piatti (di plastica) con polenta, buona ma costosa (10 euro).

Esperienza di quest’anno (2013)

Con atteggiamento fiducioso, siamo riandati anche quest’anno, convinti che a distanza di un anno alcune problematiche potessero essere state risolte.

ghiaccio_parcheggio_santo_stefano_daveto

Iniziamo dal parcheggio: non ci posso arrivare perché la strada è ghiacciata nonostante la giornata sia bellissima.

Faccio presente ciò al vigile di turno che, nemmeno a dirlo, alza le mani come a dire “non so cosa dirle”. Un altro organizzatore lì presente mi risponde “non sai cosa vuol dire, non è facile” (secondo lui in un piazzale pianeggiante il ghiaccio è difficile da togliere) facendomi passare, ancora una volta, per un pirla.

Partiamo già alterati.

Andiamo a prenotare l’attrezzatura presso un negozio di Santo Stefano D’Aveto (considerando l’esperienza della scorsa volta non ci pensiamo nemmeno a provare a noleggiare sulle piste).

Coda infinita e…. sci finiti per molte misure. Fortunatamente la mia misura (42) era ancora presente per un paio di scarponi e sci. Anche per mio figlio (4 anni) riusciamo ad avere l’attrezzatura.

Saliamo con la seggiovia e arriviamo sulle piste di Prato Cipolla.

Subito un’altra nota dolente: non c’è più il tapis roulant e il noleggio chiuso!

Con smarrimento pensiamo che forse l’avevano spostato da qualche altra parte. Niente! E’ stato tolto e con lui anche un “punto d’ascolto” per richiedere un maestro e per chiedere informazioni.

Entriamo nella baita-ristorante e troviamo un misero volantino con numeri di cellulari dei maestri disponibili a dare lezione.

Ne contattiamo uno che ci da appuntamento due ore più tardi.

Non ci è rimasto che aspettare.

Mangiamo un panino (lungi da noi anche solo ipotizzare di mangiare alla “baita” vista l’esperienza passata e la calca infinita di persone in coda).

Mio figlio fa due salti nel gonfiabile (quest’anno sgangherato) e finalmente arriva il nostro turno.

Ad accoglierci un gentilissimo maestro (finalmente!) della scuola sci Santo Stefano D’Aveto che fa una lezione a mio figlio portandolo con sè  sulle piste.

Finita la lezione scendiamo e torniamo a casa per nulla soddisfatti.

Da Genova Marassi, dove abito io, a Santo Stefano D’Aveto ci vogliono due ore ad arrivarci, così come per andare a Prato Nevoso.

sci_prato_cipolla

Secondo voi dove andrò la prossima settimana?

 

AGGIORNAMENTO: il tapis roulant si trova a Rocca D’Aveto. E’ così ben segnalato che non l’abbiamo visto.

 

 

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18 Responses

  1. Finchè il comune di Santo Stefano D’Aveto non si attiva a dare in gestione le strutture turistiche a società competenti che credono ed investono nulla sarà risolto.

  2. Buongiorno, ho sciato a S.S. d’Aveto nelle 2 passare e fallite gestioni… tutto era lasciato al caso. Mi ricordo che (avevo 13 anni) ho chiesto ad un addetto una pala per coprire un pezzo di pista dove la neve si era sciolta!!! Come nell’attuale gestione ove “nel nome del rilancio” sono stati spesi alcuni milioni di euro investendo unicamente sullo sci, un calcio nel sedere agli escursionisti. Oggi è il 5 gennaio, senza neve. Mi sembra normale a 40 km dal mare sul versante sud-ovest di una montagna che non raggiunge i 1800m (al 44°parallelo nord, non in scandinavia…)… avessero fatto altri investimenti… La storia è sempre la stessa: soldi in mano ad incompetenti.

  3. salve,
    volevo solo specificare che errori se ne commettono parecchi a santo stefano d’aveto e che la critica è sempre gradita se costruttiva.
    Rispondo allo scienzianto del 44° parallelo nord!! dicendo che a santo stefano d’aveto la neve, stranamente non essendo in scandinavia, cade copiosa quasi tutti gli inverni e che nella stagione sia estiva sia invernale vengono trasportati migliaia di escursionisti non con un calcio nel culo ma con un sorriso, vedere per credere!
    Daniele mi disp ma la tua pagina la trovo abbastanza ricola e tendenziosa! Perchè va bene il discorso che le info non sono state adeguate alle tue esigenze, e questo si può capire e si può essere d’accordo ma gli altri commenti dall’affitto sci al volantino dei maestri sono cazzate anche perchè il cartello stradale indica Rocca d’aveto e sugli impianti non mi pare ci sia scritto dolomiti super ski!
    p.s. in montagna nevica, c’è ghiaccio e per di più su tutto il territorio della provincia di genova vige l’obbligo di catene a bordo (rispetta il codice della strada e vedrai che arrivi dove vuoi)

    1. Buongiorno Pietro,
      scrive a nome della gestione degli Impianti di Santo Stefano D’Aveto?

      Aggiungo: credo che lei si debba rileggere l’articolo.
      Esempio: il ghiaccio non era sulla strada principale ma nella zona parcheggio.

  4. cosa c’entra accontentarsi??? hanno usato denaro pubblico, mi aspetto quanto meno il rispetto verso chi ha versato tasse e imposte… avrebbero potuto eccellere con altri progetti ed invece di nuovo da capo….

  5. scienziato o qualsiasi altro titolo lo dia a qualcun’altro, la gestione è al limite del ridicolo, non avete neppure qualcuno che sappia scrivere i volantini in italiano corretto. Con l’assenza di neve di dicembre e gennaio il comprensorio è stato chiuso così come è sempre chiusa l’unica pista divertente e lunga: il rientro a rocca… allora furboni c’entra il fatto del clima o no?
    Non con un calcio nel culo??? Chiedete 40 euro per la festa in maschera alla cipolla e fate scendere la gente a piedi…
    se non nevica la seggiovia per il bue è chiusa, se non va la seggiovia, tutti i rifugi sono chiusi, ma per favore!

  6. mi scuso con tutti per il tono usato, con Pietro e con Lei Daniele… mi spiace aver perso un po’ le staffe ma dopo 2 gestioni miseramente fallite… il vedere ancora investimenti sullo sci e l’andamento delle cose rimango di stucco… Non c’entrano motivi “ambientalisti” , politici o altro… si sarebbe dovuto rilanciare la valle con progetti alternativi, pubblicizzarli, rendere la val d’aveto ancor di più un’eccellenza… non con lo sci… Questo, è praticabile in luoghi molto più “nevosi”, meglio equipaggiati, più facilmente raggiungibili… Saluti

  7. Ma ragazzi siamo sugli Appennini e non sulle Alpi o Dolomiti: meno male che ci sono località ancora in movimento dove ti permettono di divertirti nello sport che ti piace essendo vicini a casa e spendendo poco di trasferta! Ogni tanto commettono delle idiozie:domenica 9 febbraio bella giornata di sole con neve stupenda a Caldirola ed impianti chiusi!
    .

  8. Comunque le stazioni alpine “patiscono” anche loro, figuriamoci qui in appennino…
    l’idiozia vera è puntare solo sullo sci… Vicino a casa per chi? spendendo poco in trasferta? se abiti a Santo o a Rezzoaglio posso capirlo ma se abiti a Genova… comunque… ognuno ha le proprie idee…

  9. Mi piacerebbe sapere che le cose siano cambiato dagli scorsi anni.
    Spero di riuscire ad andarci quest’anno – 2015 – (la neve pare sia abbondante).

    Cercherò di essere obiettivo e, nel caso, integrare questo articolo.

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